La schiena dell’Occidente…

Il servilismo ha sempre un buon vocabolario. Non dice mai: obbedisco. Dice: equilibrio. Dice: responsabilità. Dice: rapporto storico. Dice: prudenza.È il suo modo di profumarsi prima di entrare in salotto.Da mesi assistiamo a questa liturgia un po’ stanca e un po’ oscena: uomini e donne di governo che chiamano alleanza ciò che spesso somiglia alla…

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La misura delle scelte…

Ci sono giorni che non chiedono celebrazione, ma misura.Arrivano senza rumore, si appoggiano sul calendario come una mano sulla spalla, e chiedono soltanto una cosa: essere capiti. Non spiegati, non difesi, non semplificati. Capiti.La morte, sì, merita rispetto. Sempre. Non esiste morte che possa essere derisa senza che qualcosa, in chi deride, si rompa. Non…

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Sul giorno dopo…

C’è una cosa che i calendari non dicono mai. Segnano gli anniversari, le ricorrenze, le date che la storia ha deciso di rendere permanenti. Ma tacciono su quello che avviene quando la pagina viene girata. Sul giorno dopo, che è sempre il vero banco di prova di ogni dichiarazione solenne.L’otto marzo funziona così da molto…

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Tra il nulla e una risposta

Ci sono giorni in cui non stai cercando una soluzione. Stai cercando una presa. Non una risposta definitiva, non la verità con la V maiuscola, non la diagnosi impeccabile o il consiglio illuminato. Cerchi qualcosa che ti impedisca di scivolare ancora un po’ più giù. Qualcosa che faccia attrito, anche minimo, contro la caduta. È…

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Meglio una brutta verità che una bella bugia…

C’è un punto, nelle interviste ben fatte, in cui smetti di ascoltare le risposte e inizi a sentire la materia che le tiene insieme. Non è più “cosa dice”, ma “da dove lo dice”. E allora ti accorgi che certe parole non sono opinioni: sono geografie. Nell’intervista in cui Roberto Saviano conversa con Geolier, quella…

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Il morso e la timidezza…

C’è stato un tempo in cui la matematica si è messa in ghingheri. Si è guardata allo specchio e ha pensato: adesso faccio ordine. Non “capisco”, proprio “ordino”. Metto ogni verità al suo posto, scrivo un regolamento condominiale dell’universo, dimostro tutto e, già che ci sono, dimostro anche che non mi sono dimenticata niente. È…

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Pasolini, il corpo del reato siamo noi…

Ogni volta che il nome di Pasolini torna in un’aula di giustizia, succede una cosa strana: abbiamo l’impressione di parlare di un delitto, e invece stiamo parlando di noi. Di come questo Paese gestisce la memoria, il dissenso, la scomodità. Sono passati cinquant’anni abbondanti da quella notte all’Idroscalo, e ancora oggi qualcuno bussa alla porta…

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La stanza dei bottoni…

Ci penso spesso, ai bottoni.Non quelli della camicia, né quelli dei telecomandi, che già sarebbe un bel mistero pure quello, come mai ci sono sempre tre tasti che non userai mai e proprio quello che ti serve smette di funzionare.No, penso ai bottoni veri, quelli che, nella mitologia civile, “se li schiacci, cambi il mondo”.Da…

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Dove la ragione avanza e il cuore tace…

Tutto comincia da una mancanza. Da un “oltre” che non basta più. Da un limite che non accetti. È lì, in quell’interstizio dove il desiderio supera la misura, che si staglia la figura di Ulisse. Non quello della nostalgia di casa, dei ritorni sofferti, delle astuzie messe al servizio della sopravvivenza, ma l’altro: quello che…

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Era Napoli che diventava musica nera…

È morto James Senese. E sembra impossibile anche solo scriverlo. Perché ci sono artisti che non “appartengono” alla musica, ma alla terra. Alla voce di un popolo. Alla memoria di una città che sa piangere e ridere nello stesso respiro. James era così: una tromba d’aria che partiva dal ventre di Napoli e finiva dritta…

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