A ‘sto giro

Partiamo da qui, da una curiosità, da un’anomalia politica: s’è mai visto un politico aprire una crisi di governo dopo una vittoria sugli alleati? Voglio dire: logica, buonsenso, prassi avrebbero voluto che s’aprisse una crisi se Salvini avesse perso la Tav. Invece? Invece stavolta la crisi s’è aperta subito dopo che Felpa Pig™ ha umiliato…

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La crisi…

Quelli del Movimento lasciano a Salvini anche l’apertura della crisi, subendo la fine di un Governo che li ha (meritatamente) annientati – politicamente e nei numeri. Un capolavoro politico, non solo del tragicomico Di Maio, ma di un ceto ‘dirigente’ che definire grottesco è assai poco.

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apostrofandole non per nome ma per etnia…

È buona memoria ricordare e tramandare che ogni persecuzione cominciò in questo modo, accusando di un episodio singole persone – a torto o a ragione – e apostrofandole non per nome ma per etnia, per di più deformata dal dispregiativo. (Enrico Mentana, da Open)

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senza speranza…

Nessuno poteva pensare che gli ultimi giorni di una legislatura sepolta e di un governo di affari correnti producessero il soprassalto di una volontà di riforma appena decente della condizione delle galere. Ma tant’è. Oggi, finalmente, in zona Cesarini – come usa dire in questi casi –, il Consiglio dei Ministri si appresta a un…

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i barbari vincono

Ogni volta che subisce una batosta, la sinistra delle barche a vela e degli chef stellati osserva il ceto medio trionfante del Nord con un moto di stupefatto disgusto. È successo in passato, è successo anche questa volta. La società incivile: li chiamano così, quei milioni di italiani che si sentono all’opposizione dai tempi del…

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…la minima occasione di godimento.

Le chiacchiere di questi giorni a proposito del governo che verrà, mi ricordano uno dei tipici giochetti dell’infanzia: «Preferiresti morire bruciato, impiccato, squartato, annegato o decapitato?». Si rabbrividiva, si rideva e poi si sceglieva a turno, tra i possibili supplizi, quello che almeno allora pareva il meno atroce. Ecco, il chiacchiericcio sulle possibili opzioni di…

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come un singhiozzo in quell’affanno nero…

Diciamola subito come va detta: la superficialità che la modernità dà all’uomo non viene dalle troppe responsabilità che s’è preso, per le troppe libertà che s’è concesso, ma dai modi con cui s’è deciso di lasciar perdere a correggerne gli errori, sottolineandoli magari con uno sberleffo ma senza incidere profondamente anche nella carne – ché…

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