La crisi…

Quelli del Movimento lasciano a Salvini anche l’apertura della crisi, subendo la fine di un Governo che li ha (meritatamente) annientati – politicamente e nei numeri. Un capolavoro politico, non solo del tragicomico Di Maio, ma di un ceto ‘dirigente’ che definire grottesco è assai poco.

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apostrofandole non per nome ma per etnia…

È buona memoria ricordare e tramandare che ogni persecuzione cominciò in questo modo, accusando di un episodio singole persone – a torto o a ragione – e apostrofandole non per nome ma per etnia, per di più deformata dal dispregiativo. (Enrico Mentana, da Open)

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giornalai…

#Salvini: Ma vi par normale che una zingara a Milano dica “A Salvini andrebbe tirata una pallottola in testa”?Stai buona, zingaraccia, stai buona, che tra poco arriva la RUSPA. @SkyTG24 — Matteo Salvini (@matteosalvinimi) August 1, 2019 Il Corriere, nel riportare ‘sta notizia, produce un capolavoro di pavidità che al confronto quello svergognato di Emilio…

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…l’imbarazzo di doversi dire berlusconiani.

A riguardare il discorsetto di sette secondi con il quale Berlusconi ha distrutto gli ultimi sette mesi di lavoro del centrodestra, ci si intravede, con efficacia esemplare e dunque emozionante, tutta la parabola berlusconiana: l’assottigliarsi inesorabile della quantità, delle dimensioni, della circonferenza del potere e dell’avere (e dunque dell’essere) di un ex mattatore che spariglia…

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senza speranza…

Nessuno poteva pensare che gli ultimi giorni di una legislatura sepolta e di un governo di affari correnti producessero il soprassalto di una volontà di riforma appena decente della condizione delle galere. Ma tant’è. Oggi, finalmente, in zona Cesarini – come usa dire in questi casi –, il Consiglio dei Ministri si appresta a un…

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nulla sarà più come prima

Ogni tanto, a maggior scorno di quanti, sondaggisti o politologi di ogni risma, hanno affrontano la delicatissima partita elettorale facendo finta di ragionare con i vecchi schemi e le vecchie regole del gioco, ecco, torna il punto: nulla sarà più come prima. Lo dicono tutti, oramai: domenica 4 marzo è definitivamente tramontato il mondo della…

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chi non ricorda il passato non avrà futuro

A buttar un occhio ai dati definitivi sui voti in Campania rastrellati dalla Lega (più di duecentocinquantamila voti nei tre collegi), non si può non pensare quanto sia corta la memoria degli italiani. Il fatto che da quella compagine, per più di vent’anni, siano stati lanciati insulti e maledizioni contro quei “terroni” parassiti che vivono…

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