La volgarità del potere…

Esiste una forma di volgarità che non ha nulla a che vedere con le buone maniere. Non dipende dal tono della voce, dalla grossolanità dei gesti o dall’incapacità di stare a tavola. È qualcosa di più profondo, di più irrimediabilmente misero. È la volgarità di chi, davanti alla sofferenza degli altri, si preoccupa innanzitutto di…

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Il passato gode di ottima salute…

Ci eravamo convinti che il tempo fosse una faccenda seria, una specie di funzionario scrupoloso che procede in una sola direzione, archivia i secoli, mette ordine nelle epoche e, soprattutto, impedisce al passato di tornare a disturbarci. Avevamo sistemato le guerre di religione nei libri di storia, le epidemie nei trattati di medicina, i tiranni…

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Il peso delle pietre…

Ci sono luoghi che appartengono alla geografia e luoghi che la geografia, a un certo punto, smette di riuscire a contenere. Diventano memoria, promessa, colpa, risarcimento, preghiera. Diventano il luogo in cui uomini morti da secoli continuano a discutere attraverso uomini vivi. E allora una collina non è più una collina, una città non è…

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Il futuro non deve somigliarci…

Ogni generazione commette lo stesso peccato di superbia: chiama educazione il desiderio di essere ripetuta. Immagina i figli come una frase cominciata da noi, della quale pretende di conoscere già il punto finale. Li vorrebbe simili nei pensieri, prudenti nelle scelte, riconoscibili negli amori. Possibilmente grati. Certamente obbedienti. Poi i figli cambiano sintassi. Per fortuna.Nel…

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Parlarne tra amici…

L’intelligenza ha questo piccolo difetto: a forza di capire tutto, finisce per convincersi di poter prevedere anche ciò che proveremo.Frances, per esempio, sembra aver organizzato la propria esistenza come si organizza una libreria: ogni cosa al suo posto, possibilmente con un criterio. È intelligente, osserva molto, parla bene, pensa ancora meglio. Soprattutto pensa continuamente. A…

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L’ultima libertà è pensare…

C’è un vizio tutto italiano che scambiamo troppo spesso per carattere: credere che la politica consista nel dire sempre l’ultima parola invece di trovare la prima soluzione.Si passa più tempo a scegliere il nemico interno che l’avversario esterno. Si misura il coraggio dal numero di porte sbattute, di interviste incendiarie, di distinguo pronunciati con l’aria…

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Non lo so. Spiegamelo tu!

Ci sono uomini che, per sembrare rivoluzionari, dichiarano guerra ai libri. È il modo più economico per sentirsi Galileo senza avere nemmeno la pazienza di imparare la tabellina del metodo scientifico.Dev’essere una strana forma di nostalgia. Dopo aver trascorso secoli a liberarci dalla superstizione, c’è chi sogna di tornarci con l’aria soddisfatta di chi ha…

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Il peso delle parole leggere…

C’è una forma di indignazione che non aggiunge nulla all’indignazione. È quella che, davanti all’ennesima ingiustizia, si accalca nei commenti con una sola parola: «Bastardi!». È quasi sempre il commento più applaudito. Quello che raccoglie più consensi perché non pretende nessuno sforzo: non di pensiero, non di linguaggio, non di coscienza.Eppure mi lascia ogni volta…

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Come ombra al tramonto sul selciato…

Prima o poi quasi tutti impariamo che i legami non si spezzano all’improvviso. Non fanno rumore. Non c’è una data da ricordare, né una porta che sbatte. Si consumano con la pazienza delle cose naturali: una telefonata rimandata, una visita promessa, un compleanno dimenticato, un silenzio che trova sempre una giustificazione. Così, senza accorgercene, la…

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La misura delle scelte…

Ci sono giorni che non chiedono celebrazione, ma misura.Arrivano senza rumore, si appoggiano sul calendario come una mano sulla spalla, e chiedono soltanto una cosa: essere capiti. Non spiegati, non difesi, non semplificati. Capiti.La morte, sì, merita rispetto. Sempre. Non esiste morte che possa essere derisa senza che qualcosa, in chi deride, si rompa. Non…

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