Sciascia, Porfirij, Colombo e la cortesia della ragione…
Ci sono libri-teorema. Funzionano come quelle formule che, una volta scoperte, non si esauriscono nella loro eleganza: generano corollari, metodi, prassi. Sciascia, riscrivendo il Candido di Voltaire, lo sapeva: un’opera originale non finisce, prolifera — come in geometria una relazione elementare diventa strumento di lavoro. Delitto e castigo è uno di questi libri-teorema: il Pitagora…
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