Tra suggestioni e realtà…

Se ho inteso bene, la quattordicenne palestinese resterà in Germania, e vi resterà non già perché occorreva mettere una pezza alla fredda risposta ricevuta della Cancelliera, ma perché una nuova legge consentirà — dicono i giornali — il rilascio del permesso di soggiorno ai ragazzi stranieri che abbiano vissuto per almeno quattro anni senza interruzioni in Germania.
Giusto per chiarire, invece di star lì a ricamare una di quelle ipocrite uscite sul valore dell’accoglienza — tipiche uscite dei politici nostrani —, la Merkel ha preferito dire la semplice verità. Punto. È che alle nostre latitudini il ruolo del politico è quello di pigliare pel culo ammansendoci; e tale è l’abitudine a trovarci inculati che, tra quelle che ci vengono raccontate, premiamo la storia (e con esso il politico) che più ci persuade e ci illude, nel contempo, di contare ancora qualcosa — magari, chessò, regalandoci l’illusione della scelta. Da noi si predilige il lavorio sulle suggestioni; altrove sulle realtà.

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