A parte per questo selfie di gruppo…

A parte per questo selfie di gruppo che i ragazzi avevano pubblicato su Twitter pochi minuti prima di essere dilaniati da una loro coetanea kamikaze, la notizia dei trenta giovani socialisti turchi e curdi assassinati ieri a Suruc non ha avuto, almeno per ora, risvolti particolarmente significativi. Di più: è stata in pratica sottovalutata sia dai media europei che — e questo quello che più impressiona — da parte dell’Internazionale socialista (o da quello che ne resta). E dire che quei ragazzi socialisti, riuniti a Suruc, erano lì a manifestare la necessità di un impegno concreto contro la discriminazione etnico-religiosa e per la giustizia sociale che non riesce a rassegnarsi ai confini. Le idee di quei ragazzi, è vero, non moriranno con loro, ma è possibile — chiedo — ignorare che l’infame atto miri al cuore dell’ideale internazionalista e ci riguarda, purtroppo, tutti da vicino?

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