Ciò che non si lascia sopportare…

Ho scoperto Anne Carson con il ritardo con cui si scoprono certe cose necessarie. C’è voluto un premio Nobel, il clamore di una notizia, perché mi decidessi a cercare qualcosa di questa poetessa canadese di cui, fino a ieri, ignoravo persino l’esistenza. E mi sono imbattuto in due versi che hanno avuto l’effetto di una…

Continua a leggere →

La parte avversaria…

Ci sono parole che invecchiano peggio delle persone. Restano formalmente vive, le pronunciamo ancora, compaiono nelle Costituzioni, nei discorsi solenni, nelle prediche civili. Ma dentro, lentamente, si svuotano. Una di queste è fraternità.Libertà ed eguaglianza hanno avuto destini più fortunati. Sono diventate bandiere, programmi politici, perfino slogan pubblicitari. La fraternità invece è rimasta lì, terza…

Continua a leggere →

La bambina prima delle stelle

Di Il sogno di un uomo ridicolo mi è rimasta addosso una bambina. È quasi scortese, considerando che Dostoevskij ci mette a disposizione un intero pianeta.L’uomo la incontra per strada, nella notte in cui ha deciso di scomparire. Lei gli chiede aiuto e lui tira dritto. Succede in poche righe, come succedono le cose che poi occupano…

Continua a leggere →

Il mestiere di tenere aperto il futuro…

Ci sono mestieri dei quali una società si ricorda soprattutto quando ha paura. Quando gli ospedali si riempiono, quando una città smarrisce la propria sicurezza, quando la scuola rimane l’unico luogo capace di tenere insieme ragazzi che fuori vivono in mondi sempre più distanti. Allora arrivano le parole solenni: missione, vocazione, sacrificio. Talvolta perfino eroismo.Poi…

Continua a leggere →

Il libro che accade…

Ho sempre pensato che un libro non esista davvero quando viene scritto.Esiste, certo, come oggetto. Ha un titolo, una copertina, un numero di pagine, un autore che a un certo punto ha deciso di mettere la parola fine e consegnarlo al mondo. Ma quella è soltanto una metà del lavoro. Forse neppure la più importante.L’altra…

Continua a leggere →

La volontà in abbonamento…

C’è qualcosa di perfettamente contemporaneo nell’idea di pagare qualcuno perché legga.Non perché leggere non abbia valore. Al contrario. Proprio perché ne ha così tanto che, a pensarci bene, trasformarlo in una prestazione remunerata produce una piccola vertigine morale. Come se fossimo arrivati al punto in cui perfino ciò che dovrebbe appartenere alla sfera del desiderio,…

Continua a leggere →

Parlarne tra amici…

L’intelligenza ha questo piccolo difetto: a forza di capire tutto, finisce per convincersi di poter prevedere anche ciò che proveremo.Frances, per esempio, sembra aver organizzato la propria esistenza come si organizza una libreria: ogni cosa al suo posto, possibilmente con un criterio. È intelligente, osserva molto, parla bene, pensa ancora meglio. Soprattutto pensa continuamente. A…

Continua a leggere →

Il mare c’è, ma non si vede…

Ci sono libri che d’estate si leggono. E libri che, nonostante l’estate, succedono. Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti appartiene alla seconda categoria.L’ho letto in vacanza, che è quella stagione dell’anno in cui pretendiamo dalla vita una specie di tregua sindacale: meno pensieri, più mare, qualche birra fredda, libri possibilmente indulgenti e…

Continua a leggere →

Napoli non è una cartolina. Per fortuna.

Ci sono città che si possono descrivere e città che, appena provi a descriverle, si mettono di traverso.Napoli appartiene alla seconda categoria.Ogni volta che qualcuno tenta di chiuderla dentro una definizione, lei trova una porta laterale ed esce. Se dici che è allegra, ti mostra una malinconia antica. Se dici che è povera, ti porta…

Continua a leggere →

Le parole che bisogna far accadere…

Ci sono bambini che imparano presto a non chiedere. Non perché non desiderino. Non perché non abbiano fame di cose, di carezze, di attenzioni. Semplicemente perché hanno capito che chiedere è un gesto inutile quando dall’altra parte non c’è nessuno disposto ad ascoltare.Cáit, la bambina di Un’estate di Claire Keegan, appartiene a questa specie silenziosa…

Continua a leggere →