…non pensano

«Ci si arrovella tanto sul pensiero di certi uomini politici. Credo che a un certo punto dovremmo fare la semplicistica operazione di dire che non pensano» Leonardo Sciscia. C’è un punto, sottilissimo e decisivo, in cui il parlare smette di essere un gesto neutro e diventa un atto morale. Non lo si avverte subito: accade…

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La misura delle scelte…

Ci sono giorni che non chiedono celebrazione, ma misura.Arrivano senza rumore, si appoggiano sul calendario come una mano sulla spalla, e chiedono soltanto una cosa: essere capiti. Non spiegati, non difesi, non semplificati. Capiti.La morte, sì, merita rispetto. Sempre. Non esiste morte che possa essere derisa senza che qualcosa, in chi deride, si rompa. Non…

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Carta del Docente: quando l’aggiornamento arriva a marzo (e pure dimagrito)

Ogni anno, più o meno all’inizio dell’autunno, arrivava.Non faceva rumore, non portava fanfare, ma arrivava. Cinquecento euro: una cifra simbolica, certo, però puntuale come certe abitudini che servono più alla dignità che al portafoglio.Quest’anno invece la Carta del Docente ha deciso di prendersela con calma.Molto con calma. È arrivata a marzo, quando l’anno scolastico ha…

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Palomma ‘e notte…

Ci sono immagini che non chiedono spiegazioni, solo silenzio. Una candela accesa nella notte e una farfalla che le gira intorno. Non per distrazione, non per errore: per attrazione.Salvatore Di Giacomo prende quell’immagine e la lascia sospesa tra ammonimento e tenerezza. Non giudica Carolina, non la condanna. Le parla come si parla a qualcuno che…

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Appunti come carezze lasciate in anticipo…

Scrivere appunti è un gesto che somiglia molto a una carezza data in anticipo.Non sai chi la riceverà, non sai quando, forse nemmeno se verrà davvero sentita. Eppure la fai lo stesso. Con attenzione. Con quella cura silenziosa che si riserva alle cose che non chiedono applausi. Quando scrivi appunti non stai semplicemente mettendo in…

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La cartella infinita delle partenze rimandate

C’è una parte della storia che non ho mai scritto. Non perché mancassero le parole, ma perché erano troppe, tutte accalcate nello stesso punto, come passeggeri senza biglietto che fingono indifferenza guardando fuori dal finestrino.All’inizio, come in ogni racconto che si rispetti, c’era una promessa. Una di quelle pronunciate senza testimoni, che non chiedono fedeltà…

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Non si timbra il vento…

C’è un gesto che, a distanza di anni, continua a fare rumore come una porta chiusa piano: non per sfida, ma per delicatezza. Il gesto di chi guarda un ragazzo e decide che non lo si può ridurre a una riga, a un’etichetta, a un timbro. Perché un ragazzo non è un documento: è una…

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La letteratura grande fa questo…

Ci sono libri che non si leggono: si attraversano. E quando ne esci, non hai più la stessa faccia con cui eri entrato.Il rischio, con certi nomi, è proprio questo: che ti cambino la postura interiore. Che ti costringano a mettere via le frasi pronte, i giudizi in scatola, la calma di chi crede di…

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Il sapere mangiato in piedi…

C’è stato un tempo in cui la scuola aveva l’odore dei posti importanti. Non perché fosse bella — spesso era grigia, sbrecciata, con le finestre alte e le sedie che scricchiolavano come vecchie promesse — ma perché dentro ci si entrava con una certa postura del cuore. Quella di chi non sa ancora tutto, e…

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La scorciatoia e il debito: la lezione di Corbino

Ci sono imbrogli che non si lavano via nemmeno con tutta l’acqua del mare, e poi ci sono quelle piccole violazioni del regolamento che ti restano addosso come una responsabilità, più che come una colpa. La storia di Corbino ed Emilio Segrè è esattamente questo: non l’apologia della furberia all’italiana, ma un promemoria molto serio…

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