…ritrovarsi a vivere un poco di noi stessi.

Jorge Amado, un uomo come la terra che racconta, forte e generoso, figlio di quella porzione di mondo chiamata Brasile. Scorre il 1912 e lui giunge al mondo, e ne sarà parte fino al 2001. Nelle sue vene, il marxismo prima, poi l’umana necessità di raccontare gli ultimi, gli invisibili. “Dona Flor e i suoi…

Continua a leggere →