Lo so che giunti al termine di questa nostra vita tutti noi ci ritroviamo a ricordare i bei momenti e dimenticare quelli meno belli, e ci ritroviamo a pensare al futuro. Cominciamo a preoccuparci e pensare: “io che cosa farò? Chissà dove sarò da qui a dieci anni?” Però io vi dico: “Ecco guardate me!” Vi prego, non preoccupatevi tanto, perché a nessuno di noi è dato soggiornare tanto su questa terra. La vita ci sfugge via e se per caso sarete depressi, alzate lo sguardo al cielo d’estate con le stelle sparpagliate nella notte vellutata, quando una stella cadente sfreccerà nell’oscurità della notte col suo bagliore, esprimete un desiderio e pensate a me. Fate che la vostra vita sia spettacolare.
Giorno: 11 Agosto 2023
Poi finire a guardare il cielo…

Michela, una voce sul palcoscenico della vita che non ha mai smesso di riecheggiare. Con la dolcezza di un filo d’erba e la forza di un monte, ha scavato profondi solchi nelle menti di chi ha avuto il privilegio di attraversare il suo mondo.
L’intelligenza affilata come il coltello del contadino, un’ironia che danza come la luce sull’acqua, una lotta intensa ma mai greve, un cammino fatto di meraviglia e scoperta. Ecco cosa era Michela. Un’insegnante silenziosa, una guida discreta.
Le sue parole, come pietre levigate dal fiume, risuonano nelle orecchie e si depositano nel cuore. La sua luce, ardente e pura, difficilmente sostenibile per alcuni, diventa un faro per altri. La sua presenza è un vincolo, un abbraccio che unisce teoria e pratica in un unico corpo danzante.
Chi ha avuto la fortuna di amarla, si trova oggi a guardare il cielo, cercando in esso un segno, una risposta, una direzione. E si chiede, cosa avrebbe pensato lei, come avrebbe agito, cosa avrebbe detto.
Grazie, Michela. La tua voce continua a parlare, la tua luce continua a brillare. E noi, noi continuiamo ad ascoltare, a guardare, a imparare.