La matematica non è la risposta…

C’è un equivoco che l’intelligenza artificiale rischia di rendere definitivo: confondere la soluzione con il pensiero.Alessio Figalli, in un’intervista di questa mattina a la Repubblica, pone il problema con una nettezza quasi brutale. Oggi una macchina può arrivare a una dimostrazione, attraversare biblioteche sterminate di risultati, combinare teoremi, tentare strade che a un essere umano…

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C’è una cosa che la scienza fa con una certa eleganza…

C’è una cosa che la scienza fa con una certa eleganza, e che agli uomini riesce molto meno bene: non serba rancore.Prende una buona idea, la mette alla prova, la corregge, la migliora e poi la porta altrove. Non le interessa sapere chi, qualche anno prima, l’avesse insultata su Facebook.Ed è forse questo il dettaglio…

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La scienza con il guinzaglio…

C’è un modo molto semplice per riconoscere quando la politica comincia a diventare pericolosa: non quando discute con la scienza, ma quando pretende di suggerirle la risposta. È una differenza sottile soltanto in apparenza.La politica ha tutto il diritto di scegliere. Anzi, è esattamente il suo mestiere. Può decidere quali valori privilegiare, quali interessi contemperare,…

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La doppia cittadinanza delle macchine…

Non mi sono mai fidato degli strumenti che promettono di essere intuitivi. Non perché l’intuizione sia un difetto, ma perché troppo spesso diventa il nome elegante che diamo alla rinuncia di capire.Per questo sulla mia scrivania convivono un Mac e ArchLinux. A molti sembrerebbe una contraddizione, quasi una doppia cittadinanza incompatibile. Per me, invece, rappresentano…

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La forma della goccia…

La forma più intelligente, in natura, non è quella che sfida il mondo a muso duro. Non è la sfera compatta, orgogliosa della propria chiusura. Non è nemmeno la punta aggressiva, convinta che basti ferire l’aria per attraversarla. È, piuttosto, una figura più umile e più sapiente: una testa arrotondata, un corpo che si concede…

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…una coincidenza ben riuscita

C’è una forma di umiltà che non è rinuncia, ma vertigine lucida.Sta tutta in quella consapevolezza quasi imbarazzante: essere poco più che una deviazione evolutiva, un accidente della materia, un ramo fortunato cresciuto su un pianeta qualsiasi, in periferia. Niente centro, niente privilegio cosmico. Solo una coincidenza ben riuscita.Eppure.Eppure questa stessa materia, distratta e inconsapevole…

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…una promessa mantenuta

Dentro quest’immagine non c’è solo la Terra che si lascia guardare: c’è il peso silenzioso di anni che non hanno mai smesso di credere, la precisione ostinata di mani invisibili, e il coraggio raro di chi accetta di andare oltre quando tutto invita a restare.Non è una foto.È una promessa mantenuta.

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… una preghiera pronunciata con il linguaggio dei motori.

Certe attese riescono a farsi assolute. Sospendono il rumore di fondo, mettono tra parentesi le faccende minori, costringono perfino il tempo a un’educazione insolita. Resti lì, davanti a uno schermo, eppure con la sensazione chiarissima di stare affacciato su qualcosa di immensamente più antico della tecnologia che hai sotto gli occhi. Perché un lancio verso…

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La vera intelligenza, quasi sempre, passa inosservata.

Quando Ettore Majorana varcò per la prima volta la porta dell’Istituto di via Panisperna non accadde nulla di spettacolare. Nessun gesto teatrale, nessuna dichiarazione brillante, nessuna di quelle frasi che i biografi amano riportare come se la storia avesse bisogno di segnali luminosi per annunciarsi.C’era Fermi, che lavorava al suo modello statistico dell’atomo. C’erano fogli…

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