Perché Sanremo è Sanremo… e noi non siamo più gli stessi.

Ci sono persone che non entrano nella tua vita come entrano gli altri: non bussano, non chiedono permesso, non hanno bisogno di presentazioni. Arrivano insieme alle cose che impari senza accorgertene: la luce del salotto, l’odore del riscaldamento, la cena che si raffredda mentre qualcuno in casa dice “sssh” perché “sta iniziando”.Da bambino la televisione…

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Aicci anda sa vida…

Ci sono luoghi che non si possiedono. Si abitano. E non perché vi sia scritto il nostro nome sopra, ma perché nel tempo hanno imparato a pronunciarlo. La sabbia, certe case basse battute dal vento, gli animali che tornano da soli al recinto quando il sole cala: non sono proprietà, sono memoria sedimentata.Ogni volta che…

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Palomma ‘e notte…

Ci sono immagini che non chiedono spiegazioni, solo silenzio. Una candela accesa nella notte e una farfalla che le gira intorno. Non per distrazione, non per errore: per attrazione.Salvatore Di Giacomo prende quell’immagine e la lascia sospesa tra ammonimento e tenerezza. Non giudica Carolina, non la condanna. Le parla come si parla a qualcuno che…

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L’unico posto dove nessuno poteva toccarla…

Aveva costruito la sua immagine come si costruisce un rifugio: alta, esagerata, nera come un pensiero ostinato. L’alveare sulla testa, l’eyeliner spesso come una ferita tracciata con decisione, le movenze da pin-up fuori tempo massimo. Sembrava un personaggio. In realtà era una difesa. Amy non voleva essere moderna. Voleva essere vera.Era cresciuta tra dischi soul…

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L’arte imperfetta di mollare la presa

C’è chi cresce con l’idea che il mondo sia una parete: liscia, fredda, da affrontare solo se hai già scelto dove mettere le dita. Un appiglio, sempre. Prima di ogni passo. Prima di ogni slancio.Così si impara presto a chiamare prudenza ciò che, col tempo, diventa esitazione elegante. A scambiare la cautela per saggezza. A…

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Per restare…

Ci sono cose che volano senza alcuna ambizione. Volano perché restare a terra sarebbe una forma di malinteso. Non hanno un progetto, non cercano un applauso, non compilano moduli per il decollo. Semplicemente: si sollevano.I palloncini, ad esempio, non salgono per sfida ma per ingenuità. Gli aquiloni per fiducia. Gli albatri per mestiere antico. I…

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Il coraggio dell’istante…

Il jazz non chiede permesso.Accade.È una lingua parlata di notte, quando il mondo abbassa la voce e resta solo il necessario: il respiro, il tempo, un battito che si sposta appena in anticipo sul cuore. Il jazz nasce così, come una deviazione minima e decisiva. Non segue la strada: la inventa mentre cammina.C’è qualcosa di…

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…eravamo felici. Senza saperlo.

C’era un momento preciso, ogni anno, in cui la vita sembrava allentare la presa. Succedeva senza cerimonie: un ultimo suono di campanella, le cartelle abbandonate in un angolo della stanza, e davanti a noi si spalancava un tempo largo, quasi infinito. L’estate non iniziava: si stendeva. Come una promessa che nessuno sentiva il bisogno di…

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La cartella infinita delle partenze rimandate

C’è una parte della storia che non ho mai scritto. Non perché mancassero le parole, ma perché erano troppe, tutte accalcate nello stesso punto, come passeggeri senza biglietto che fingono indifferenza guardando fuori dal finestrino.All’inizio, come in ogni racconto che si rispetti, c’era una promessa. Una di quelle pronunciate senza testimoni, che non chiedono fedeltà…

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L’elenco delle cose che non devo più spiegare…

C’è un elenco che non si scrive per organizzarsi, ma per respirare.Un elenco che non chiede permesso, non cerca coerenza, non pretende assoluzioni. È il catalogo segreto delle cose che ci hanno attraversato e di quelle che, ostinate, continuano a bussare.Confessarsi, ad esempio. Non per essere puliti, ma per essere veri. Tornare a quel silenzio…

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