Diventare ciò che sei (che è la cosa più difficile)

C’è un equivoco moderno, gentile e feroce, che ci accarezza mentre ci svuota: l’idea che tu possa diventare qualsiasi cosa. È un mantra con la voce di uno spot, e fa comodo a tutti perché ti responsabilizza senza mai chiederti davvero conto di te stesso. Se fallisci, è colpa tua. Se riesci, è merito del…

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La stanza dove il tempo è generoso…

Rimango in silenzio. E non capisco più se sono minuti o ore, perché qui il tempo non ha strumenti: non ticchetta, non misura, non pretende. Semplicemente sta. Come stanno certi mobili quando nessuno li usa davvero: sembrano immobili, e invece trattengono. La sala da pranzo dei miei genitori ha sempre avuto un nome sproporzionato rispetto…

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La finestra chiusa non è una resa…

Ci sono sere in cui la vita si presenta senza bussare. Non con i grandi annunci, non con le svolte da copertina. Arriva per sottrazione: ti toglie l’aria di dosso, ti lascia addosso solo ciò che resta quando smetti di fare scena. E allora ti accorgi che la memoria non è un archivio: è un…

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Il mare d’inverno non è un posto: è un metodo…

Ieri, a Salerno, nel giorno più corto dell’anno, il mare sembrava avere la voce delle cose che non cercano consenso. Non era un panorama: era un enunciato. Un pezzo di realtà messo lì per ricordarti che esiste una differenza sostanziale tra ciò che consola e ciò che istruisce. Il mare d’inverno non è la cartolina.…

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Vivian Maier, l’arte segreta di chi non chiede niente al mondo

Di Vivian Maier, per gran parte del Novecento, non ha saputo niente praticamente nessuno. C’era, viveva, lavorava, prendeva autobus, portava bambini al parco, chiudeva portoni, pagava affitti; ma nella grande narrazione del secolo non occupava neanche una riga. Ufficialmente faceva la tata, come sua madre e come sua nonna, presso famiglie benestanti di Chicago. Un…

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Supponiamo che un giorno vi facciate una passeggiata a Napoli…

L’Ingegnere, come sempre, fa finta di scherzare. Dice «Supponiamo che un giorno vi facciate una passeggiata a Napoli…» come se stesse impostando un problema di statica, con le ipotesi ordinate in colonna. In realtà, in quelle righe sul Natale a San Gregorio Armeno, fa un’operazione molto più radicale: sposta le coordinate della nascita di Gesù.…

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Photography is an art of observation.

C’è una differenza sottile, quasi imbarazzante, tra vedere e guardare. Ce ne accorgiamo di rado, perché passiamo le giornate immersi in un flusso continuo di immagini, come se il mondo fosse uno scroll infinito e noi il pollice che scorre. Poi, ogni tanto, inciampiamo in una frase come quella di Elliott Erwitt – «Photography is…

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La scorciatoia e il debito: la lezione di Corbino

Ci sono imbrogli che non si lavano via nemmeno con tutta l’acqua del mare, e poi ci sono quelle piccole violazioni del regolamento che ti restano addosso come una responsabilità, più che come una colpa. La storia di Corbino ed Emilio Segrè è esattamente questo: non l’apologia della furberia all’italiana, ma un promemoria molto serio…

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