Il passato gode di ottima salute…

Ci eravamo convinti che il tempo fosse una faccenda seria, una specie di funzionario scrupoloso che procede in una sola direzione, archivia i secoli, mette ordine nelle epoche e, soprattutto, impedisce al passato di tornare a disturbarci. Avevamo sistemato le guerre di religione nei libri di storia, le epidemie nei trattati di medicina, i tiranni…

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La parte avversaria…

Ci sono parole che invecchiano peggio delle persone. Restano formalmente vive, le pronunciamo ancora, compaiono nelle Costituzioni, nei discorsi solenni, nelle prediche civili. Ma dentro, lentamente, si svuotano. Una di queste è fraternità.Libertà ed eguaglianza hanno avuto destini più fortunati. Sono diventate bandiere, programmi politici, perfino slogan pubblicitari. La fraternità invece è rimasta lì, terza…

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Il mestiere di tenere aperto il futuro…

Ci sono mestieri dei quali una società si ricorda soprattutto quando ha paura. Quando gli ospedali si riempiono, quando una città smarrisce la propria sicurezza, quando la scuola rimane l’unico luogo capace di tenere insieme ragazzi che fuori vivono in mondi sempre più distanti. Allora arrivano le parole solenni: missione, vocazione, sacrificio. Talvolta perfino eroismo.Poi…

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Il libro che accade…

Ho sempre pensato che un libro non esista davvero quando viene scritto.Esiste, certo, come oggetto. Ha un titolo, una copertina, un numero di pagine, un autore che a un certo punto ha deciso di mettere la parola fine e consegnarlo al mondo. Ma quella è soltanto una metà del lavoro. Forse neppure la più importante.L’altra…

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…l’immensità

Certe notti hanno una grazia discreta, quasi domestica: non accadono, si lasciano intuire. Basta una finestra accesa appena, un respiro di luce tiepida nel corpo scuro delle cose, per ricordarci che la vita vera non ama le proclamazioni. Sta lì, in una stanza qualunque, dietro un vetro sottile, mentre fuori il cielo spalanca la sua…

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La realtà ha diritto alla firma…

Ci siamo preoccupati a lungo che le macchine potessero diventare intelligenti. Forse abbiamo formulato male la domanda. Il problema non è se una macchina saprà scrivere un romanzo migliore del nostro, dipingere un quadro più bello, comporre una musica capace di commuoverci. E nemmeno se un algoritmo, dopo avere attraversato in pochi istanti biblioteche che…

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Quello che resta dell’amore…

Ci sono amori che finiscono e amori che, semplicemente, cambiano luogo. Smettono di abitare le giornate, escono dalle stanze, perdono il diritto alle telefonate, ai ritorni, alle domande inutili. Eppure continuano a vivere da qualche altra parte. Non più accanto a noi, ma dentro di noi. È forse questo il piccolo inganno della memoria: crediamo…

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Il particulare…

Ci sono leggi che dividono perché devono dividere. Una legge fiscale decide chi paga e quanto. Una legge sul lavoro distribuisce diritti, obblighi, interessi. Perfino una legge urbanistica, se la si guarda abbastanza a lungo, finisce inevitabilmente per scontentare qualcuno che possiede un terreno.La legge elettorale, invece, dovrebbe appartenere a una categoria diversa. Non dovrebbe…

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Con una rosa in pugno…

La vignetta di Ellekappa dice quasi tutto con pochissimo: una mano, una rosa, le stelle d’Europa e quel semplice «…e grazie». È forse il modo più giusto di salutare Emma Bonino: senza trasformarla in un santino, senza cancellare le battaglie controverse o le sconfitte, ma riconoscendo ciò che persino gli avversari più lontani dovrebbero concederle…

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La parte più difficile della pietà…

Ci sono storie davanti alle quali anche le parole dovrebbero togliersi le scarpe.Entrare piano. Senza la presunzione di spiegare, soprattutto senza quella volgarità contemporanea che pretende di assegnare in pochi minuti colpe, ragioni, assoluzioni. Ci sono fatti che non chiedono un commento: chiedono che si rimanga abbastanza a lungo davanti alla loro oscurità perché gli…

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