…un canto sussurrato al nostro orecchio
Chien-Chi Chang, un seme piantato nel campo del mondo, un filo sottile d’argento che lega il manto celeste alla terra. Il suo linguaggio, la fotografia, è un tratto delicato che unisce la verità nuda alla bellezza sfuggente dell’esistenza. C’è una vena di poesia che si snoda attraverso le sue immagini, un sentiero percorso a piedi…
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