Della condizione delle donne si può affermare lo stesso che si dice della democrazia e dei diritti umani: nulla è acquisito per sempre, ogni conquista deve essere rafforzata e difesa. La libertà delle donne è il termometro dello stato della nostra democrazia – che infatti è in cattive condizioni. Quando si inizia a sospettare che troppa autonomia, troppa libertà di costruirsi la vita a propria misura siano un lusso che una società ordinata non può permettersi, è allora che si apre la porta a varie forme di repressione, pubbliche e private.
L’uomo spaventato e violento che cerca di riportare sotto il proprio arbitrio la donna che si libera (libera!) di lui non è altro che la cupa parodia del potere che diventa boia, dell’autorità che si trasforma in dittatura.
Giorno: 1 Giugno 2023
una fusione unica tra l’individuo e l’opera d’arte

Stefan Draschan, fotografo dalle terre austriache, ha saputo rapire l’attenzione del pubblico con la sua opera innovativa e sorprendente. Come un moderno pittore di istanti, Draschan esplora l’interazione umana con l’arte, svelando le affascinanti connessioni visive che si creano tra le persone e le opere custodite nei musei.

La sua serie intitolata “People matching Artwork” è un’emanazione straordinaria del suo stile unico e della sua visione artistica. Draschan ha abbandonato l’approccio antropologico di Erwitt, focalizzandosi invece sull’ironia e sulla casualità esplosiva. La sua attenzione minuziosa e la sua pazienza giocano un ruolo fondamentale nel cogliere l’attimo perfetto in cui le persone sembrano “dialogare” con le opere d’arte, attraverso abiti, pettinature e persino espressioni facciali.
Le fotografie di Draschan rivelano una fusione unica tra l’individuo e l’opera d’arte, creando una sorta di connessione cromatica e compositiva. Le persone ritratte sembrano essere “portatori sani d’arte”, attraversate e influenzate dalle opere senza manifestare sintomi evidenti, fino a quando non si trovano di fronte a un capolavoro. È in quel momento che dettagli apparentemente insignificanti, come una giacca o una sciarpa, prendono vita e si abbinano in un suggestivo rimando cromatico, creando un’armonia visiva tra l’individuo e l’opera stessa.

La serie “People matching Artwork” di Draschan va oltre la mera creazione di accoppiamenti divertenti e casuali. Rappresenta un’aspirazione a conferire significato a questi incontri altrimenti considerati casuali e insignificanti. Draschan ordina il sincronismo degli eventi episodici, creando una narrazione visiva che ci spinge a riflettere sulla connessione tra l’arte e l’essere umano. Il suo lavoro mette in luce l’importanza dell’accidentalità e del contingente nella creazione artistica, sottolineando che è proprio l’imprevedibilità a conferire autenticità a una storia visiva e a dare significato alla realtà.
Stefan Draschan, con la sua serie “People matching Artwork”, ci offre una prospettiva originale e sorprendente sull’interazione tra le persone e le opere d’arte all’interno dei musei. Come un poeta visivo, Draschan cattura gli istanti in cui l’arte e l’individuo si fondono in un’armonia visiva. Le sue fotografie vanno oltre la mera combinazione divertente, offrendoci una riflessione profonda sul significato dell’accidentalità e sulla connessione intrinseca tra l’uomo e la bellezza delle opere d’arte.
…sul far del giorno

un ponte tra l’intimo e l’universale…

Barry Kornbluh è un navigatore delle luci, un interprete delle ombre. Con la sua fotografia, non racconta solo storie, ma suggerisce silenzi, apre dialoghi e sussurra segreti nascosti nelle pieghe dell’esistenza.

La sua macchina fotografica non è un semplice strumento per cogliere il reale, è piuttosto un estensione del suo sguardo, un mezzo per tracciare le emozioni nascoste nei dettagli più intimi e sfuggenti. Non c’è fretta nelle sue opere, ci sono piuttosto attimi sospesi, sguardi che si perdono nel tempo e chefluttuano tra il reale e l’immaginario.
È un percorso quello della sua arte, un cammino lungo i sentieri dell’umano, in un continuo dialogo con la fragilità e la forza che ci caratterizza. Ogni immagine sembra un tocco sull’anima, un risveglio di sentimenti sepolti, una domanda che si fa strada nel silenzio. Si percepiscono la malinconia, l’abbandono, la celebrazione, il dolore, l’incanto.

Ma in questo viaggio di luci e ombre, di figure e sfumature, non c’è solo l’eco delle emozioni. C’è una profonda urgenza di legame, un desiderio di trovare un senso nel tumulto dell’esistenza. Kornbluh ci guida a guardare più a fondo, a scoprire ciò che è celato, a riconoscere la bellezza nei recessi più impensati.
L’arte di Kornbluh è un appello alla lentezza, all’attenzione, alla presenza. Ci invita a osservare il mondo con uno sguardo rinnovato, a sentire con il cuore sgombro. Ci mostra che l’arte, come la vita, è un viaggio di scoperta e di comprensione, un percorso in cui ogni passo, ogni immagine, diventa un ponte tra l’intimo e l’universale.






