Supponiamo che un giorno vi facciate una passeggiata a Napoli…

L’Ingegnere, come sempre, fa finta di scherzare. Dice «Supponiamo che un giorno vi facciate una passeggiata a Napoli…» come se stesse impostando un problema di statica, con le ipotesi ordinate in colonna. In realtà, in quelle righe sul Natale a San Gregorio Armeno, fa un’operazione molto più radicale: sposta le coordinate della nascita di Gesù.…

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La prima formula che molti associano alla fisica…

La prima formula che molti associano alla fisica è una filastrocca compatta: \[\mathbf{F} = m\mathbf{a}.\] Sta appesa ai muri dei laboratori, vive sulle copertine dei manuali, viene scritta alla lavagna con l’aria di chi ha appena estratto il cuore segreto del mondo. È rassicurante perché somiglia alle equazioni matematiche che abbiamo imparato a manovrare: sposti…

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Photography is an art of observation.

C’è una differenza sottile, quasi imbarazzante, tra vedere e guardare. Ce ne accorgiamo di rado, perché passiamo le giornate immersi in un flusso continuo di immagini, come se il mondo fosse uno scroll infinito e noi il pollice che scorre. Poi, ogni tanto, inciampiamo in una frase come quella di Elliott Erwitt – «Photography is…

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La scorciatoia e il debito: la lezione di Corbino

Ci sono imbrogli che non si lavano via nemmeno con tutta l’acqua del mare, e poi ci sono quelle piccole violazioni del regolamento che ti restano addosso come una responsabilità, più che come una colpa. La storia di Corbino ed Emilio Segrè è esattamente questo: non l’apologia della furberia all’italiana, ma un promemoria molto serio…

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…nasconde per far vedere meglio.

Ci sono luoghi in cui hai l’impressione che Dio non si sia offeso, quando l’uomo ha provato a correggerlo. La Cappella Sansevero è uno di quei luoghi. Entri e ti sembra che la creazione, lì dentro, abbia accettato un emendamento, una nota a margine scritta non con l’inchiostro ma con il marmo. Come se la…

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Pasolini, il corpo del reato siamo noi…

Ogni volta che il nome di Pasolini torna in un’aula di giustizia, succede una cosa strana: abbiamo l’impressione di parlare di un delitto, e invece stiamo parlando di noi. Di come questo Paese gestisce la memoria, il dissenso, la scomodità. Sono passati cinquant’anni abbondanti da quella notte all’Idroscalo, e ancora oggi qualcuno bussa alla porta…

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Restare allievi del proprio lavoro…

Ci sono mestieri che vivono di novità continua e mestieri che, almeno in apparenza, sembrano fatti per ripetersi. Insegnare appartiene alla seconda categoria: ogni settembre il programma è più o meno lo stesso, i capitoli del libro hanno lo stesso ordine, le verifiche assomigliano alle verifiche, le circolari si somigliano tra loro come fotocopie sbiadite.…

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La stanza dei bottoni…

Ci penso spesso, ai bottoni.Non quelli della camicia, né quelli dei telecomandi, che già sarebbe un bel mistero pure quello, come mai ci sono sempre tre tasti che non userai mai e proprio quello che ti serve smette di funzionare.No, penso ai bottoni veri, quelli che, nella mitologia civile, “se li schiacci, cambi il mondo”.Da…

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…scrivere per qualcuno che ami

È una cosa strana, scrivere per qualcuno che ami. Non è solo mettere un nome in copertina, non è “dedicarti la commedia”. È costruire una casa intera perché quella persona, per una sera, ci possa abitare da protagonista. Eduardo lo aveva capito benissimo. Titina si era stancata di fare il “cuscinetto”, l’ammortizzatore tra uomini che…

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