La serratura non è il cuore…

Ci sono persone che chiamano sincerità qualunque frana. Aprono tutto, spalancano tutto, rovesciano addosso agli altri stanze non ancora abitate, polvere, fotografie capovolte, coltelli lasciati sul tavolo. Credono di essersi consegnate, e invece si sono soltanto disperse. Perché aprire il cuore non è fare inventario delle proprie ferite. Non è dire tutto. Non è nemmeno…

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…con tutta la grazia terribile delle cose che restano.

Ci sono incontri che non arrivano per cambiare una vita, ma per rivelarle il punto esatto in cui avrebbe potuto aprirsi.Non sono rivoluzioni. Non hanno il passo pesante delle grandi decisioni, non entrano sfondando porte, non pretendono spiegazioni. Arrivano come certi viaggiatori sulle strade di campagna: con una macchina impolverata, una domanda qualunque, un indirizzo…

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Come una soglia di vetro…

Un libro nuovo non resta per giorni sul comodino. Arriva. Lo scelgo di sera e in pochi secondi è qui, sceso da una città lontana senza che io mi sia alzato dalla poltrona. Non ha peso. Pesa quanto tutti gli altri, quanto le decine di storie che tengo dentro una sola lastra sottile, tutte uguali…

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con un grammo di dolore in meno…

Da bambini ci insegnano le cose grandi nel modo più semplice possibile.Ci insegnano a dire grazie. A chiedere permesso. A non interrompere chi parla. A salutare entrando in una stanza.Poi cresciamo e succede qualcosa di strano.Impariamo le equazioni, le capitali del mondo, le date delle rivoluzioni. Impariamo a usare parole complicate per spiegare il dolore,…

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L’ultimo banco…

C’è un momento, alla fine, in cui la scuola smette di essere scuola e diventa una cosa viva.Non più registro, orario, interrogazione, corridoio.Diventa volto.Diventa voce.Diventa il banco graffiato dove qualcuno ha lasciato il proprio nome come si lascia una prova di esistenza.Diventa la sedia spostata male, la finestra aperta, il gesso consumato, il rumore dei…

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Il posto che ci fanno gli altri…

Ci sono traguardi che sembrano personali solo da lontano.Da vicino, invece, assomigliano a una lunga corda intrecciata da molte mani.Quest’anno di prova porta il mio nome sui documenti, sulle firme, sui verbali. Ma sarebbe una bugia raccontarlo come una storia individuale. Perché nessuno attraversa davvero un anno così da solo. Si cammina con le proprie…

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Senza indirizzo…

L’amore vero non ha indirizzo. Non parte da me, non arriva a te: riempie la stanza, e scalda chi capita di passare. La lettera più bella è quella che non portava il mio nome.

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Cronaca di un niente…

Non è successo niente. Lo confermerebbe chiunque entrasse adesso: la stessa luce di sempre sul tavolo, la tazza col bordo scheggiato dov’era ieri, la sedia di traverso, la finestra che inquadra il solito pezzo di cielo senza pretese. Tutto al suo posto, tutto in ordine, tutto come prima. Eppure resta che qualcosa è accaduto, forse…

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