La forma del ritorno…

Tornerai. Non perché le cose tornino davvero, non perché il tempo sappia ripercorrere la propria strada come un animale ammaestrato, non perché ciò che è stato abbia il dovere di risarcirci. Tornerai perché alcune presenze, quando sono state vere, non obbediscono più alla legge dei corpi: continuano a muoversi anche da ferme, a parlare anche…

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Il primo giorno di mare…

Il primo giorno di mare è il rito mite con cui l’acqua scioglie le fatiche dell’anno e il sole custodisce ciò che è rimasto buono: il lavoro fatto con dignità, i volti felici degli alunni, l’abbraccio dei figli, il sorriso di chi ami. E per un istante tutto respira.

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La forza delle cose…

Ci sono giorni in cui la scuola smette di essere edificio e diventa destino.Succede agli esami.Succede quando i corridoi perdono il rumore abituale, quando le porte si aprono piano, quando i nomi vengono chiamati uno alla volta e ogni ragazzo, prima ancora di parlare, consegna qualcosa di sé: una paura tenuta stretta, una speranza cucita…

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Le cose che tornano…

Amo le cose che tornano. La somma che chiude senza un resto, la dimostrazione che non lascia spifferi, la frase che combacia con la propria fine come una scatola col suo coperchio. In quegli istanti rari mi pare di sfiorare qualcosa di indubitabile, e respiro più piano.Poi esco, e fuori niente torna allo stesso modo.…

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La verità contro di noi…

La verità non coincide quasi mai con ciò che speravamo di trovare.È questa la sua durezza, la sua nobiltà, il suo scandalo. Noi vorremmo che il mondo confermasse le nostre attese, desse ragione ai nostri desideri, completasse la figura che abbiamo già disegnato nella mente. Vorremmo che le prove arrivassero come docili messaggeri, incaricati di…

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La geometria dell’attesa…

Ci sono mattine in cui una città non è più una città, ma un congegno esatto del destino.Le strade non conducono: dichiarano.Le scale non salgono: misurano l’attesa.Le fontane non ornano: tengono vivo, nel loro battito d’acqua, il movimento segreto del cuore.Piazza di Spagna, in certe ore chiare, non appartiene ai turisti, né alle fotografie, né…

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La casa non è un regno…

I bambini non appartengono a nessuno.Non appartengono al padre, alla madre, al sangue, al cognome, alla stanza dove dormono, alla porta che si chiude la sera, alla voce adulta che dice: è mio figlio, è mia figlia, so io cosa è bene. I bambini attraversano una famiglia come attraversano una stagione: vi nascono dentro, ne…

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Gli uomini sessuali e altri disordini di caserma…

Vannacci non ha inventato niente. È questa, forse, la cosa più umiliante per lui e più deprimente per noi.Non ha inventato il rancore, non ha inventato la paura del diverso, non ha inventato la nostalgia muscolare per un mondo ordinato a colpi di fischietto, alamari e buon senso da dopolavoro. Non ha nemmeno inventato il…

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Il generale, il rancore e la trappola dei voti piccoli

Ci sono idee che non hanno bisogno di essere vere per funzionare. Basta che siano facili. Basta che entrino nella testa senza attrito, come una parola d’ordine, come una chiave falsa, come una scorciatoia tracciata nel buio.Le idee semplici hanno questo vantaggio sulle idee giuste: non chiedono niente. Non chiedono studio, non chiedono pazienza, non…

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