Il mare per l’inverno…

Il silenzio, a mare, non è mai davvero silenzio. Ha sempre qualcosa che lo incrina, che lo tiene vivo: una risacca breve, una voce lontana, il colpo d’acqua contro gli scogli, il vento che passa tra gli ombrelloni come se cercasse qualcuno. Anche quando tutto sembra fermo, anche quando il sole cade diritto sulle cose…

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Mal di tempo

Ci sono sere che non appartengono al calendario.Le chiami Luglio solo per educazione, perché il mese serve a dare un nome alle cose che non sappiamo trattenere. Ma, in verità, sono stanze aperte sul mare. Sono respiri lasciati a metà. Sono mani che, senza fare rumore, risalgono dal passato e ci toccano la spalla.Pino Daniele…

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Amare significa vedere ancora intero chi si sente perduto…

L’amore, quando è davvero amore, non entra dalla porta principale. Non chiede permesso alla legge, alla morale, alla buona creanza, ai certificati, alle stanze illuminate dove tutti possono vedere e dunque tutti possono giudicare. L’amore vero quasi sempre comincia in un sottoscala dell’esistenza, in un luogo secondario, basso, laterale, dove due creature smettono di essere…

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La pietà del voltarsi…

L’amore più alto non è riportare qualcuno alla luce, ma scegliere l’ombra perché l’altro non smarrisca l’idea stessa della luce. Lei non torna, non perché rinunci all’amore: resta perduta per salvarlo dal nulla. Non si lascia salvare. Lo salva.

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Scrivo per mettere ordine…

Non per raccontare il mondo, ma per capire da quale parte del mondo mi trovo.Ci sono pensieri che, finché restano nella testa, sembrano limpidi. Hanno l’illusione della forma compiuta. Poi li si costringe a passare attraverso una frase, una riga, una pagina, e all’improvviso mostrano tutte le loro crepe. Le contraddizioni, le scorciatoie, le parti…

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La verità non serve più, se fa troppo poco rumore…

La comunicazione politica ha smesso da tempo di voler convincere. Convincere richiede una fatica antica: mettere in fila i fatti, rispettare la pazienza dell’altro, ammettere che tra un’idea e il suo contrario esiste uno spazio di responsabilità. Convincere significa ancora credere che l’interlocutore sia una coscienza, non un bersaglio.Trump ha capito prima di molti che…

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L’opera e il suo fantasma…

Bisogna imparare a leggere i libri come si guardano certe città dall’alto: senza pretendere di riconoscere subito la casa del sindaco, il vicolo dove è avvenuto un delitto, la finestra dietro cui qualcuno ha sofferto o mentito. Da lontano, la città diventa forma. Le strade si dispongono secondo una logica che chi le abita non…

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Separarsi senza fare rumore…

Chiudi l’ultima pagina e il libro resta addosso come una stanza lasciata in ordine dopo una partenza: tutto è al suo posto, eppure qualcosa manca.Divorzio di velluto ha questa grazia crudele: racconta che ci si può separare anche senza frastuono, senza porte sbattute, senza sangue sulle mani. Ci si può dividere con educazione, con una specie…

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Con un sorriso che era già memoria…

Ci sono fotografie che non restituiscono il tempo, ma ne salvano il profumo. Basta un dettaglio, una luce, una postura, e chi non è più raggiungibile torna vicino: non come assenza, ma come gratitudine quieta per essere stati, un giorno, felici nello stesso istante.

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La grammatica del silenzio…

C’è un silenzio che somiglia alla paura e un silenzio che somiglia alla resa. Sono i più facili da riconoscere, perché hanno il capo basso, cercano riparo, aspettano che la tempesta passi sopra i tetti senza portarli via. Ma esiste un altro silenzio, più raro e più esatto. Non nasce dall’incapacità di parlare, ma dall’avere…

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