L’ultima forma della presenza…
Quattro anni. Fa quasi impressione dirlo così, con questa misura netta, contabile, come se il tempo sapesse davvero fare il suo mestiere: mettere distanza, ordinare gli eventi, riporre il dolore in un cassetto meno esposto della memoria.E invece no.Il tempo passa, certamente. Cambia la luce sulle cose. Cambiano le stanze, le abitudini, le parole che…
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