
Prima di imparare a parlare, alcune cose sanno già farsi riconoscere. Hanno il pudore delle sorgenti: non fanno rumore, non reclamano attenzione, ma insistono. Affiorano in un dettaglio, nel modo in cui uno sguardo indugia dove gli altri passano oltre, nella pazienza con cui una domanda rimane aperta invece di accontentarsi della prima risposta.
Ci sono fuochi che passano una vita a credersi soltanto un riflesso. Si scusano della propria luce, la nascondono sotto la cenere dell’abitudine, aspettano che qualcuno conceda loro il permesso di ardere. E invece certe fiamme hanno un unico dovere: smettere di dubitare del proprio calore.
Il resto verrà da sé. Perché il vento, quando incontra il fuoco giusto, non lo spegne. Gli insegna soltanto fino a dove può arrivare.