L’ultima libertà è pensare…

C’è un vizio tutto italiano che scambiamo troppo spesso per carattere: credere che la politica consista nel dire sempre l’ultima parola invece di trovare la prima soluzione.Si passa più tempo a scegliere il nemico interno che l’avversario esterno. Si misura il coraggio dal numero di porte sbattute, di interviste incendiarie, di distinguo pronunciati con l’aria…

Continua a leggere →

La grammatica del mare…

Ci sono luoghi che non si limitano a stare nel mondo: lo spiegano. Il mare è uno di questi. Non perché contenga risposte. Il mare, anzi, è una domanda smisurata, ripetuta senza stancarsi contro la pazienza delle coste. Ma chi gli vive accanto impara presto che il mondo non è soltanto ciò che si vede.…

Continua a leggere →

La parte di cielo che resta…

Due mesi sono una misura precisa soltanto per i calendari. Per il dolore, invece, possono essere un istante oppure un tempo interminabile. Dipende da ciò che lo risveglia: una fotografia, una data, una voce ricordata all’improvviso. A volte bastano poche parole lasciate sotto un’immagine perché tutto ritorni al proprio posto, compreso ciò che un posto…

Continua a leggere →

Non lo so. Spiegamelo tu!

Ci sono uomini che, per sembrare rivoluzionari, dichiarano guerra ai libri. È il modo più economico per sentirsi Galileo senza avere nemmeno la pazienza di imparare la tabellina del metodo scientifico.Dev’essere una strana forma di nostalgia. Dopo aver trascorso secoli a liberarci dalla superstizione, c’è chi sogna di tornarci con l’aria soddisfatta di chi ha…

Continua a leggere →

…e ognuno aspetta ‘a ciorta

Ci sono persone che dicono di non credere alla fortuna. Poi, però, escono di casa e tornano indietro perché hanno dimenticato una cosa. Se incontrano un gatto nero fanno finta di niente, ma cambiano marciapiede. Giurano che il colore di una maglietta non cambia il destino e, guarda caso, il giorno di un esame o…

Continua a leggere →

…una bugia molto educata

L’ansia è una bugia molto educata. Non urla quasi mai. Bussa. Si siede accanto a noi mentre leggiamo, mentre aspettiamo il semaforo verde, mentre qualcuno ci sorride. Non ha bisogno del buio per arrivare. Le basta un pensiero qualunque, uno di quelli che sembrano innocui. Poi prende dimora.La cosa più ingiusta dell’ansia è che non…

Continua a leggere →

Il negozio di sentimenti…

Con un poco d’ingegno ci si potrebbe persino inventare un mestiere che non esiste ancora. Non servirebbero licenze, né insegne luminose, né una vetrina in centro. Basterebbe un locale piccolo, con una porta che cigola appena e una campanella che suona solo quando entra qualcuno che ha davvero bisogno.Lo chiameremmo negozio di sentimenti.Verrebbe gente convinta…

Continua a leggere →

…’a mezz’ora.

Ci sono debiti che non si pagano.Non perché siano troppo alti.Perché, a un certo punto, diventano troppo bassi.Una cifra. Una promessa. Un favore da chiedere con gli occhi già abbassati. E dall’altra parte qualcuno che ti dice: va bene, te li do. Ma prima siediti. Resta. Ascolta.Mezz’ora.Mezz’ora è poco, quando aspetti una persona.Mezz’ora è niente,…

Continua a leggere →

La vacanza vuota…

Noi diciamo che andiamo in vacanza, ma spesso non andiamo da nessuna parte. Ci portiamo dietro tutto. Le telefonate, gli orari, la fretta, la paura di perdere tempo. Cambiamo soltanto il paesaggio. La vita resta la stessa, con un costume da bagno addosso.Prima di partire facciamo molte liste. Le cose da mettere in valigia, i…

Continua a leggere →

…è tutto un equilibrio sopra la follia.

Passiamo la vita a fidarci del pavimento. Gli affidiamo il peso dei mobili, i passi distratti, il sonno dei bambini, le stoviglie nelle credenze e tutte quelle piccole certezze che, non avendo mai dovuto dimostrare niente, chiamiamo casa. Poi la terra si muove appena e ogni cosa cambia significato: il lampadario diventa un avvertimento, una…

Continua a leggere →