La forma della goccia…

La forma più intelligente, in natura, non è quella che sfida il mondo a muso duro. Non è la sfera compatta, orgogliosa della propria chiusura. Non è nemmeno la punta aggressiva, convinta che basti ferire l’aria per attraversarla. È, piuttosto, una figura più umile e più sapiente: una testa arrotondata, un corpo che si concede…

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Il veleno delle scorciatoie…

Le fallacie logiche hanno un difetto di eleganza: sembrano pensieri e invece sono scorciatoie. Hanno la forma composta del ragionamento, l’andatura educata della deduzione, persino un certo profumo di latino che le fa sembrare nobili. Poi, a guardarle meglio, si scopre che non stavano pensando: stavano solo correndo.Una delle più insidiose è quella che scambia…

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Il dolore non vota…

Premessa necessaria, persino ovvia: il mio pensiero è lontano, in molti punti, da quello della Ministra Roccella. Lontano per sensibilità, per visione del mondo, per idea di società, per certe parole dette e per certe battaglie condotte. Ma c’è un punto in cui la distanza politica deve fermarsi. Non per cortesia. Per civiltà. Quel punto…

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La libertà di sparire…

Bisognerebbe avere il coraggio, ogni tanto, di sparire.Non per offesa.Non per posa.Non per quella teatralità infantile di chi chiude una porta facendo rumore, sperando che qualcuno dall’altra parte misuri il vuoto lasciato.Sparire davvero.Come si spegne una luce non necessaria.Come si chiude un rubinetto che gocciola da troppo tempo.Come si interrompe una frase prima che diventi…

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Il ricordo non chiede permesso…

“Dio ti prego salvami dai miei ricordi.” È una preghiera minima, ma contiene una catastrofe intera. Non chiede di essere salvati dal dolore, né dal futuro, né dal male che deve ancora arrivare. Chiede di essere salvati da ciò che è già stato. E questa è la forma più raffinata della condanna: non temere l’ignoto,…

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Il mare per l’inverno…

Il silenzio, a mare, non è mai davvero silenzio. Ha sempre qualcosa che lo incrina, che lo tiene vivo: una risacca breve, una voce lontana, il colpo d’acqua contro gli scogli, il vento che passa tra gli ombrelloni come se cercasse qualcuno. Anche quando tutto sembra fermo, anche quando il sole cade diritto sulle cose…

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Mal di tempo

Ci sono sere che non appartengono al calendario.Le chiami Luglio solo per educazione, perché il mese serve a dare un nome alle cose che non sappiamo trattenere. Ma, in verità, sono stanze aperte sul mare. Sono respiri lasciati a metà. Sono mani che, senza fare rumore, risalgono dal passato e ci toccano la spalla.Pino Daniele…

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Amare significa vedere ancora intero chi si sente perduto…

L’amore, quando è davvero amore, non entra dalla porta principale. Non chiede permesso alla legge, alla morale, alla buona creanza, ai certificati, alle stanze illuminate dove tutti possono vedere e dunque tutti possono giudicare. L’amore vero quasi sempre comincia in un sottoscala dell’esistenza, in un luogo secondario, basso, laterale, dove due creature smettono di essere…

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La pietà del voltarsi…

L’amore più alto non è riportare qualcuno alla luce, ma scegliere l’ombra perché l’altro non smarrisca l’idea stessa della luce. Lei non torna, non perché rinunci all’amore: resta perduta per salvarlo dal nulla. Non si lascia salvare. Lo salva.

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Scrivo per mettere ordine…

Non per raccontare il mondo, ma per capire da quale parte del mondo mi trovo.Ci sono pensieri che, finché restano nella testa, sembrano limpidi. Hanno l’illusione della forma compiuta. Poi li si costringe a passare attraverso una frase, una riga, una pagina, e all’improvviso mostrano tutte le loro crepe. Le contraddizioni, le scorciatoie, le parti…

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