Il futuro in abbonamento…

Una volta il futuro aveva una voce metallica e un’inquietudine quasi umana. Abitava astronavi lontanissime, laboratori sotterranei, case perfette dove una macchina sapeva versare da bere ma non ancora consolare. Gli avevamo affidato le nostre paure migliori: quella di essere superati, quella di essere obbediti troppo bene, quella — più segreta — che un giorno…

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La grammatica del gioco…

Abbiamo commesso l’errore di vestire lo studio con gli abiti della domenica: scuri, rigidi, inadatti a correre. Gli abbiamo imposto il silenzio delle cerimonie, la fronte corrugata, la voce grave di chi teme che un sorriso possa compromettere la dignità del sapere.Eppure conoscere è sempre stato un gesto curioso, prima ancora che disciplinato. È il…

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