Il retro dell’arazzo…

La mia scrivania mi somiglia più di quanto io sia disposto ad ammettere. Non perché sia ordinata, naturalmente. L’ordine è una virtù che rispetto da lontano, come certe vite altrui: luminose, geometriche, impraticabili. La mia scrivania, invece, non ha mai creduto alla purezza delle superfici libere. Accoglie, trattiene, rimanda. Cinquanta penne, forse di più. Dodici…

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La schiena dell’Occidente…

Il servilismo ha sempre un buon vocabolario. Non dice mai: obbedisco. Dice: equilibrio. Dice: responsabilità. Dice: rapporto storico. Dice: prudenza.È il suo modo di profumarsi prima di entrare in salotto.Da mesi assistiamo a questa liturgia un po’ stanca e un po’ oscena: uomini e donne di governo che chiamano alleanza ciò che spesso somiglia alla…

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Il confessionale acceso in salotto

La verità, detta così, sembra ancora una cosa nobile. Una parola verticale, quasi liturgica, da pronunciare con la schiena dritta e le mani pulite. La verità come liberazione, come luce, come uscita definitiva dalla piccola palude delle menzogne quotidiane. Poi arriva la televisione, le mette addosso un vestito di paillettes, le piazza un microfono davanti…

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