Il retro dell’arazzo…
La mia scrivania mi somiglia più di quanto io sia disposto ad ammettere. Non perché sia ordinata, naturalmente. L’ordine è una virtù che rispetto da lontano, come certe vite altrui: luminose, geometriche, impraticabili. La mia scrivania, invece, non ha mai creduto alla purezza delle superfici libere. Accoglie, trattiene, rimanda. Cinquanta penne, forse di più. Dodici…
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