L’intervallo tra due libri…

Ci sono libri che non finiscono all’ultima pagina. Chiudi la copertina, li rimetti sul comodino, eppure continuano a camminarti dentro con la calma di chi sa di avere ancora qualcosa da dire. Le loro frasi restano appese ai gesti più banali della giornata, si infilano nei silenzi, cambiano perfino il modo in cui guardi dalla…

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…spazio lasciato a chi ha deciso di occuparlo

Certe persone imparano a memoria le nostre buone maniere come si impara il percorso di una casa. Sanno dove il pavimento non scricchiola, quale porta resta socchiusa, quale luce dimentichiamo sempre accesa. Non entrano con violenza. Sarebbe troppo facile accorgersene. Entrano in punta di piedi, contando sul fatto che noi, per educazione, continueremo a chiamare…

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…il tempo in cui nulla sembra accadere

Natalia Ginzburg, in Le piccole virtù, dice una cosa che oggi sembra quasi scandalosa: la scuola non è il luogo dove i figli devono rendere conto dell’orgoglio dei genitori, ma uno degli strumenti con cui provano, goffamente, a diventare se stessi. E tutto il resto – i voti, le medie, le classifiche, le eccellenze –…

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